| KABUKICHO - Il quartiere a luci rosse di Tokyo |
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Ogni megalopoli del mondo ha i suoi pregi e i suoi difetti, le sue caratteristiche peculiari, i suoi vizi e le sue virtù. Volendo trovare un punto in comune tra le metropoli mondiali di stampo occidentale, lo si potrebbe rintracciare nella capacità di offrire un elevatissimo numero di opportunità, e nell’abilità a soddisfare le esigenze più varie, comprese quelle che è meglio non ostentare.
La storia di questo luogo ha inizio nell’epoca dell’Imperatore Meiji quando, in seguito alla revoca delle leggi che regolavano le relazioni con geishe e prostitute, questi decise di trasferire proprio in questo quartiere tutti i locali a luci rosse della città, con l’idea di confinare ad una zona precisa qualcosa da nascondere il più possibile. Con la fine dell’Era Meiji, tuttavia, le regole divennero molto più ferree, e il governo giapponese tentò di cambiare l’immagine di Kabukicho, edificandovi un teatro che alla fine fu trasferito a Ginza. Al giorno d’oggi il quartiere a luci rosse di Tokyo consiste in un’area molto frequentata nelle ore notturne, e da decenni sotto il controllo della yakuza, nota organizzazione criminale giapponese che gestisce gran parte dei locali della zona, affiancata dalla Triade Cinese.
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